… per quella grande foschia che sembra un regno dell’aldilà

Gianni Celati: Costumi degli italiani, Quodlibet 2020, pp. 272, € 22,90

Celati_Gianni_Costumi_degli_italani_Dante_Connection_DanteperleIl viaggio di Gianni Celati si svolge negli anni Sessanta del secolo scorso. Ambientazione: un qualsiasi paese di provincia nel bel mezzo della pianura padana. Con sguardo affettuoso e velato di nostalgia ci vengono spiegati i costumi degli abitanti del posto e ci sono proprio tutti: i matti, gli anziani perennemente radunati attorno al tavolo di un bar, i pettegoli, i ragazzini dispettosi… Si parla di un tempo lontano, perduto, eppure ancora vivo nei ricordi e tra le pagine di questi racconti, gli ultimi in ordine cronologico scritti da Gianni Celati, per la prima volta raccolti insieme in questa edizione.
Con la maestria che lo contraddistingue, con il suo stile inconfondibile, preciso e sgangherato, l’autore ci conduce in luoghi (forse) mai visitati eppure facili da evocare, quei luoghi che sono forse semplicemente quelli dell’adolescenza di ciascuno di noi. Una sobria lezione di umanità per tempi difficili. (Giulia Silvestri)

L’ordino!

… per avventurieri dell’esistenza

Patrizia Cavalli: Vita meravigliosa. Einaudi 2020, pp. 128, € 15,-

Cavalli_Patrizia_Vita_meravigliosa_Dante_ConnectionPatrizia Cavalli come Elsa Morante, Patrizia Cavalli come Sandro Penna. Come i suoi maestri, ampiamente omaggiati in questa raccolta di poesie, Patrizia Cavalli conferma di possedere il piglio sapiente dei grandi autori. In versi magistralmente costruiti, aspri, languidi, ambivalenti, la poeta (“perché poetessa fa ridere, dai”) italiana per eccellenza, la prima tra i poeti ancora in vita, riesce ancora una volta a rassicurarci e spiazzarci. Sembra di leggere di cose da niente, banalità quotidiane, invece poi ci si accorge di star leggendo della vita e della sua altra metà – la morte. Indissolubili come le conosciamo, le immaginiamo e talvolta dimentichiamo, entrambe affrontate con saggezza, a tratti scherzando. Non è un’impresa facile descrivere la bellezza e la speranza che i versi raccolti in questo libretto riescono a infondere: non ci resta che leggerli, rileggerli, interrogarsi, meravigliarsi. (Giulia Silvestri)

L’ordino!